E’ un po’ che ho visto questo bel filmato, proposto dall’università di Princeton, ma lo posto solo ora. Lo scopo è di far capire quanto sia diventata insicura l’implementazione della memoria RAM dei più moderni laptop e come poterla sfruttare come uno strumento di attacco potentissimo. A quanto pare, i dati salvati in RAM riescono a risiedere su di essa, anche per 6 minuti dopo lo spegimento del computer. Molto simpatico… sopratutto per le chiavi dei dischi criptati. A questo punto, la sicurezza fisica resta il punto cruciale.
Stavo facendo un po’ di pulizia sul mio lapt0p e sono finito a controllare la directory TEMP stupendomi (anche se non troppo) del quantitativo di me**a che mantiene al suo interno: dai documenti allegati alla posta elettronica, che vengono solamente aperti e non salvati, fino a file di testo che editor mal configurati salvano in temp come backup. Per evitare di dover svuotare la directory ad ogni spegimento del computer, l’idea è sempre la stessa: utilizzare una directory che risieda su una partizione “sicura”:
Click DX su “Risorse del computer” -> Proprietà -> Avanzate -> Variabili d’ambiente
Da qui basterà sostituire i valori delle variabili TEMP e TMP da %USERPROFILE%\Impostazioni locali\Temp al path completo di una cartella temp in una partizione crittata.
L’unica accortezza è di verificare che non ci siano programmi in esecuzione automatica che utilizzano la temp per salvare dati al loro avvio: in tal caso, con questa modifica, l’avvio di tali applicativi potrebbe avere effetti inaspettati perchè cercherebbero di salvare dati in una directory non ancora presente sul sistema.
E direi che la frase migliore, come sempre, è… Italia, Pizza, Pasta, Mandolino…. ARP spoofing.
Proprio così… in occasione del valecarne troveremo, Sabato 2 Febbraio in Stazione Marittima a San Basilio, uno dei due esponenti dell’IMHO ottimo progetto, Kruder & Dorfmeister conosciuti come K&D.
Spero di non mancare.
